Ethical

VEGAN MAN: UN ATLETA DAL CUORE GRANDE

VEGAN MAN: UN ATLETA DAL CUORE GRANDE

Oggi vi parlo di un personaggio davvero incredibile, un ragazzo tenace, sportivo professionista, che ha fatto di una scelta etica la sua filosofia di vita. Fino a qualche settimana fa, lo ammetto, non sapevo chi fosse: non sono ferrata sul Cross-Triathlon, pur amando lo sport, né tanto meno sugli atleti che lo particano… Stavo girando distrattamente tra gli scaffali di Eataly guardando alcuni libri di cucina veg, quando ho visto quella copertina: un giovane “hipster” dallo sguardo deciso, con una magletta a righe e in testa una bandana nera (molto piratesco!), intento a cucinare un piatto misterioso in una cucina colma di verdure fresche. Titolo del libro: “VEGAN MAN – il manuale vegan perfetto per atleti, appassionati e sportivi dilettanti“. Non ho resistito e cominciato a sfogliarlo… Era chiaro da subito che non si trattasse del solito libro di cucina vegana. Qua e là spuntavano foto bellissime di questo ragazzo dalla lunga barba curata: in bicicletta, in tenuta da running, immerso nella natura, in compagnia di un dolcissimo Husky e poi avvolto dai flutti… Ero come ipnotizzata: non riuscivo a smettere di sfogliare le pagine. Tra un capitolo e l’altro c’erano sezioni di esercizi, divisi per grado di preparazione atletica e immagini coloratissime di piatti appetitosi, sapientemente preparati… Superfluo dire che pochi minuti dopo ero alla cassa con il mio nuovo acquisto in mano!

Fabrizio Bartoli, toscano doc con la passione per la montagna e lo sport di resistenza, è un atleta che sin da ragazzino si è cimentato e distinto in varie discipline: prima nel tennis, poi nell’aplinismo, partecipando a spedizioni sulle Ande, sul Kilimangiaro e persino sull’Himalaya, confermandosi per ben due anni consecutivi nei primi 15 ai campionati italiani. Successivamente, Fabrizio si è avvicinato al Duathlon per poi approdare definitivamente nel 2013 al Cross-Triathlon e nell’ Ironman 70.3, due tra le discipline sportive più impegnative e sfiancanti a livello fisico, piazzandosi sempre nella Top Ten a livello internazionale. Ma cosa rende così speciale questo giovane atleta, oltre alle continue conferme in campo agonistico? La sua dieta. Fabrizio infatti, dopo le canoniche otto ore di allenamento quotidiano, torna a casa, si fa una bella doccia e invece di addentare una chianina da 2 kg recupera le energie cibandosi di cereali integrali, legumi, frutta e verdura di stagione. E io lo trovo fantastico! Vegano da moltissimi anni, scelta dettata principalmente per questioni etiche, Fabrizio Bartoli rappresenta l’ennesimo esempio di come sport agonistico, amore per gli animali, benessere fisico e alimentazione vegana possano coesistere senza alcun problema. Credo che lo spirito di questo ragazzo, la sua voglia di libertà, di andare controcorrente sfidando le mode e le ottuse convenzioni, meriti rispetto e divulgazione. Così come la pacatezza e la mancanza di aggressività con cui lancia il suo messaggio di rispetto nei confronti degli animali. E come scriveva Michele Lessona: “Volere è potere”…e Fabrizio ne è sicuramente la prova vivente!

PS… due giorni dopo l’acquisto del libro “VEGAN MAN” ho contattato il “misterioso ragazzo hipster” per fissargli un’intervista per il blog e per Radioveg.it! Quindi, se volete saperne di più, continuate a seguirci! (non vedo l’ora che sia lunedì per poter stringere la mano a Fabrizio e tempestarlo di domande!!!) ^_^  #ForzaFabrizio #ingoodwetrust

 

Post by Stefi

Image source: Fabrizio Bartoli – Franco Fasciolo

Leave a comment

COLOR TRENDS 2016: I MUST PRIMAVERA/ESTATE

COLOR TRENDS 2016: I MUST PRIMAVERA/ESTATE

Anche se il freddo si fa ancora sentire, un vago sentore di primavera aleggia nell’aria: le giornate lentamente si allungano, il sole splende sempre più di frequente nel cielo limpido e l’aria comincia a profumare di fiori: come per incanto ci proiettiamo nella prossima stagione, ossia nella PE 2016. E prontamente la nostra Marta Rocca, giovane stilista attenta a tutti i trends e alle anticipazioni di stagione, ci riassume con il suo moodboard la scelta fatta da Pantone e dal suo color report 2016, in cui decreta quali saranno i colori moda della Primavera/Estate 2016. I toni scelti per la stagione primaverile sono tenui ma al tempo stesso decisi, una palette pastello decisamente chic che si ispira ai colori tipici del cielo d’estate: dall’azzurro “Serenity al pesca “Echo”, dal blu “Snorkel” al grigio “Lilac”, dal giallo “Buttercup” fino ad arrivare al passionale rosso “Fiesta”. Pantone ha comunque specificato che il rosa e l’azzurro saranno i due capisaldi di stagione e noi ve li abbiamo voluti presentare così. Ma vediamoli nel dettaglio: l’ azzurro “Serenity”, arioso e leggero, è una sfumatura tra il blu e l’azzurro chiaro estremamente rilassante che infonde appunto serenità, come il suo nome; il rosa “Quartz”, suadente ma delicato, è una nuance che infonde un senso di compostezza ma al tempo stesso di libertà, riportando la mente agli inizi di primavera, ai boccioli in fiore, ai tramonti romantici e sereni. Personalmente non amo i toni pastello, troppo tenui e delicati, ma le sfumature proposte per questa nuova stagione 2016 hanno indubbiamente carattere e si discostano dal classico rosa confetto e  dall’azzurro bon-bon a cui siamo stati abituate fin da bambine. Quindi, largo ai colori pastello e naturalmente alla fantasia degli accostamenti. Prevedo una primavera-estate estremamente… rilassante! ^_^

 

Post by Stefi

Moodboard by Marta

Image source:  1. 2.

Leave a comment

CARTINA SHOES: LE SNEAKERS FATTE DI CARTA

CARTINA SHOES: LE SNEAKERS FATTE DI CARTA

Chi ha detto che la moda non possa essere etica, cruelty-free ed ecosostenibile? Io no di certo, lo sapete… Bene. Allora preparatevi, perché il brand che vi presenterò in questo post vi farà rimanere letteralmente senza parole! Trattasi ancora una volta di una Start Up 100% Made in Italy, che ha deciso di portare avanti un progetto davvero unico: far approdare un materiale inusuale nel mondo del fashion… CARTINA – made in paper nasce nel 2014, dall’incontro dell’imprenditore Maurizio Colucci e dal professionista del settore moda Mirko Paladini, con la volontà di realizzare una calzatura alternativa realizzata utilizzando un materiale totalmente inedito per una scarpa: la carta riciclata! Ad oggi è la prima e unica azienda al mondo ad aver brevettato sistemi e materiali per produrre industrialmente calzature con questo originale materiale. Due anni d’intensa attività di ricerca hanno portato allo sviluppo di un processo produttivo unico in grado di fondere perfettamente le peculiarità della carta alla tecnica di lavorazione. Nasce così una scarpa che ha tutte le caratteristiche estetiche e funzionali proprie di una in pelle, senza replicarne i danni ambientali di produzione. Cartina è proprietaria di marchi e brevetti internazionali, che proteggono questa particolare tecnica produttiva, così come l’esclusività del prodotto. Filo conduttore della produzione di questa azienda è l’artigianalità del prodotto e la continua volontà di sperimentare, proponendo modelli innovativi per filosofia e realizzazione. Nelle collezioni vige infatti una totale sperimentazione per sfruttare al massimo l’ecletticità della carta. Ad essa, in questi anni il brand ha affiancato altri materiali dall’anima green e cruelty-free, creando intrecci fortemente espressivi: intrecci di carta velluto, effetti trapuntati, patchwork. Perché essere moderni significa anche tener conto del futuro, non solo il futuro fashion, ma soprattutto quello del pianeta. Ed è per questo che Cartina sposa un concetto di moda in sintonia con progresso e sostenibilità, unendo alla ricerca estetica un design fortemente consapevole. Da qui la scelta netta di non utilizzare prodotti di origine animale (e quindi cuoio, piume, pelle o pellicce) a favore di un meteriale totalmente ecostostenibile come la carta riciclata. Inserita e certificata nell’elenco Animalfree di LAV tra le aziende con il punteggio più alto (VVV+), Cartina fa un ulteriore scelta etica impegnandosi ad utilizzare a breve energia verde e rinnovabile in tutti i suoi store, uffici e laboratori. Anche gli allestimenti realizzati in materiali riciclati e riciclabili al 100% aggiungono ai valori di qualità e design quello della sostenibilità ambientale. Nessun limite quindi per queste originali calzature… solo la voglia di creare! E allora: Be different, wear Cartina! #ingoodwetrust

 

Post & Moodboard by Stefi

Image source: Cartina Gallery

Leave a comment

LIGNEAH: QUANDO LA PELLE E’ DI LEGNO…

LIGNEAH: QUANDO LA PELLE E’ DI LEGNO…

Una start-up italiana rivoluziona il mondo dell’accessorio. Possibile? E’ settembre 2012 quando Marta Antonelli, neo diplomata allo IED con una specializzazione in design per scarpe e accessori, fonda insieme al padre MyMantra srl, detentrice del brevetto Ligneah, una fibra di legno studiata e prodotta in Italia con materiali laser altamente tecnologici. Fin da subito è nata l’idea di creare una linea di accessori, in particolare di borse, che prenderanno il nome di OOD. Un’ampia proposta di linee accompagnano la donna da mattina a sera, mentre la bellezza delle pochette obbliga all’uscita serale con le amiche! La palette di colori è in grado di soddisfare qualsiasi necessità, dai classici nero e blu, sino ai toni maculati e, perchè no, pitonati! La morbidezza della fibra, finemente lavorata a laser rende difficile credere si tratti di acero, betulla, bolivar o frassino, eppure è così. Curioso come questa illusione ottica rimanga percepita anche al tatto; lo spessore è quello di un tessuto, la morbidezza e plasticità, contrapposti ad una ottima resistenza rendono il prodotto davvero eccezionale.

Non dimentichiamo però che, proprio come per la pelle, la fibra di legno può essere impiegata per qualsiasi tipo di accessorio, dal portafogli alla scarpa. Proprio per le naturali caratteristiche di traspirabilità e resistenza all’acqua, le scarpe vantano performance che una qualsiasi pelle si sognerebbe!!

L’azienda vanta una sostenibilità ad altissimi livelli, tanto che per ogni albero è possibile realizzare 200 borse e 150 paia di scarpe; per ogni prodotto venduto poi, grazie alla collaborazione con Tree-Nation, viene piantato un albero in Nigeria e Burkina Faso, restituendo così, in termini percentuali circa il 350% in più rispetto a ciò che viene consumato.

Numerosi i riconoscimenti che hanno accompagnato lo sviluppo di OOD, non da ultimo l’iserimento nell’elenco Animalfree di LAV legato alla moda sostenibile.

Ancora una volta l’Italia si conferma protagonista della rivoluzione etica.

 

Post by Maria Chiara

Moodboard Marta

Image source: 1. 2. 3.

Leave a comment

NR RAPISARDI: STRETCH YOUR LIFE!

NR RAPISARDI: STRETCH YOUR LIFE!

E’ sempre un piacere per me poter leggere storie come questa. Storie che parlano di una consolidata realtà aziendale che decide di cambiare la sua filosofia, di produrre con maggior rispetto, continuando a lavorare con la stessa cura ma stravolgendo la scelta dei materiali. NR RAPISARDI, il brand fiorentino che coniuga la tradizione manufatturiera toscana e la ricerca di nuovi stili e materiali, ha appena fresentato a Pitti Uomo la nuova sneakers slip on che fa parte della linea “Stretch Your Life“. Una calzatura dal mood sportivo e urbano per la nuova linea che riprende il motto del band: modelli facili da indossare e perfetti per i look di tutti i giorni. La nuova sneakers DAVID, come la versione femminile VENERE, hanno due nomi che sono un omaggio alla città di Firenze da dove il brand è partito oltre 50 anni fa. Il modello è una slip on con la suola flessibile realizzata interamente in banda elastica. Stretch per definizione e per materiali si declina in diverse varianti: nella versione elastico basico nei toni del nero, blu, testa di moro, nela versione multicolor e in quella con stampe, come quella che richiama il tessuto tipicamente maschile delle cravatte. Una calzatura versatile per uomini di tutte le età e di tutti i tipi. n progetto che si riallaccia al tema di questo Pitti Uomo – “Pitti Generation(s)” – sulla simultaneità di tante generazioni diverse che convivono e su una nuova mod senza tempo dove si mixa il proprio tempo personale insieme a sperimentazioni e ricordi. La slip on stretch pensata da NR RAPISARDI è un accessorio passepartout per eccellenza grazie al suo design pulito e minimale e alla ricerca sui materiali. Sono infatti state impiegate materie prime innovative di origine vegetale per un approccio ripettoso dei diritti degli animali e dell’ambiente. Dalla stagione estiva 2016, l’azienda aderirà al progetto Animal Free Fashion di LAV per una moda responsabile e sostenibile, senza utilizzo di materiali di origine animale. Tutte le collezioni sono realizzate interamente in Italia lavorando con fornitori selezionati con cui NR RAPISARDI collabora da anni, mantenendo oggi come nel 1959, data di fondazione dell’azienda, le caratteristiche proprie del suo DNA: la grande selezione di materiali e la qualità e cura nella realizzazione. #ingoodwetrust

 

Post e Moodboard by Stefi

Image source: 1.

Leave a comment

CARMINA CAMPUS & VIBRAM: S/S COLLECTION 2016

 

CARMINA CAMPUS & VIBRAM: S/S COLLECTION 2016

Cominciamo il 2016 con una splendida notizia che arriva direttamente dall’Olimpo della moda! Eh sì, perché anche in casa Fendi qualcosa sta cambiando…

Carmina Campus è il marchio di accessori moda e oggetti d’arredo creato nel 2006 da Ilaria Venturini Fendi: figlia di Anna, una delle cinque sorelle Fendi, e sorella di Silvia Venturini Fendi (presidente di Altaroma e direttore creativo con Karl Lagerfeld della storica maison, per le linee uomo e accessori), Ilaria ha scelto di continuare a lavorare nel campo del fashion design, seguendo la tradizione di famiglia. Ma lo ha fatto, negli ultimi anni, in una chiave personalissima: Carmina Campus – sita all’interno della sua affascinante azienda agricola, alle porte di Roma – nasce come progetto di ceratività sostenibile e di ethical fashion, in risposta agli effetti dell’attuale crisi economica, ecologica e sociale. Il tutto sottolineando l’importanza della filosofia del “fatto a mano”, l’eccellenza artigianale e la predilezione per la cultura del riutilizzo. Il know-how di Ilaria come designer di accessori di alta gamma – per anni è stata direttore creativo Accessori di Fendissime e shoe designer per Fendi – si coniuga con la volontà di interpretare in maniera responsabile il mondo della moda, scegliendo solo materiali di recupero o di scarto. A partire dal pvc ai tappeti antichi, dai copertoni di camion ai tubi di plastica, dagli scarti di ferramenta agli scampoli, dalle lattine di alluminio ai ritagli vintage di tessuti, fondi di magazzino o fine serie. Residui poveri dunque, recuperati, riciclati e trasformati in oggetti unici grazie a un design innovativo e una cura manufatturiera mutuata dalle produzioni di lusso. A tutto questo si uniscono le attività di utilità sociale, tra cui il progetto speciale in Africa svolto in collaborazione con l’International Trade Centre (ITC), agenzia congiunta delle Nazioni Unite  e dell’Organizzazione Mondiale del Commercio attiva nella promozione del lavoro, della formazione professionale e della micro imprenditoria nei paesi africani.

Vibram nasce nel lontano 1937 grazie al fondatore Vitale Bramani (nonno dell’attuale presidente Marco) che ebbe la geniale intuizione di utilizzare la tecnologia della gomma vulcanizzata per lo sviluppo di suole da montagna, abbinandola al designdel Carrarmato. L’innovazione epocale ebbe un immediato successo che ha dato al marchio fama internazionale come sinonimo di qualità, performance e sicurezza. Ed è da più di venti anni che Vibram lavora in direzione della sostenibilità con diverse iniziative, dalla creazione della mescola Ecostep, alla realizzazione di prodotti in pieno rispetto delle normative europee, includendo anche i propri materiali e i gadget promozionali.

Dopo il grande successo della collezione F/W 2015 nata dalla collaborazione tra i due brand, Carmina Campus e Vibram presentano le nuove proposte per la stagione S/S 2016. Una collezione speciale che unisce il marchio di moda etica di accessori, gioielli ed elementi di arredo all’azienda ledear nel mondo della produzione di suole in gomma ad alta prestazione destinate al mercato dell’Outdoor, del Lifestyle oltre che a quello Industrial e della Riparazione. Due realtà diverse con un obiettivo comune: rispettare l’ambiente e la terra che ci ospita, oltre ai suoi abitanti, grazie a un modo diverso di pensare e produrre moda. Nasce così una collezione di borse uniche, comode e dal design sofisticato che si fa portavoce di un preziosissimo valore aggiunto: riciclare materiali destinati allo smaltimento, ottimizzandone l’impiego per ridurre al minimo l’impatto ambientale. Create, prodotte e distribuite da Carmina Campus, le borse nascono infatti dal riutilizzo di fogli di gomma di scarto Vibram e trasformati in prodotti finiti. I modelli includono: shopping bag, postine e micro-postine, tote bag, handle bag con pattina e uno zaino. Gli intrecci laterali e le evidenti impunture dei bordi prendono invece vita grazie a lacci di scarpe colorati, che in due modelli di shopping servono a legare i piccoli ritagli di gomma sagomata che costituiscono la struttura della borsa. Le “bave” di lavorazione, ossia l’eccesso della gomma Vibram utilizzata per le suole, si trasformano in decori per manici e pattine. Alcuni modelli di borse sono stati realizzati con lastre di Ecostep, una mescola esclusiva Vibram con un caratteristico effetto puntinato multicolore, utilizzata nelle quattro tonalità base del ghiaccio, nero, mile e blu. Introdotto sul mercato oltre qundici anni fa e realizzato con scarti di produzione, in grado di ridurre i rifiuti e l’uso di materiali vergini fino al 30%, Vibram Ecostep è un materiale tecnico ed ecologico di altissima qualità da oggi utilizzato anche da Carmina Campus per produrre borse cruelty-free. Un nuovo modo quindi di concepire la moda, con uno sguardo rivolto al rispetto della vita e del pianeta. #ingoodwetrust

 

Post by Stefi

Moodboard by Marta

Image source: 1. 2. 3. 4.

Leave a comment

TI-SANA DETOX RETREAT: RIGENERARSI IN BELLEZZA

TI-SANA DETOX RETREAT: RIGENERARSI IN BELLEZZA.

Non so voi, ma io dopo le cene luculliane con gli amici e i pranzi natalizi con i parenti sento davvero il bisogno di una pausa…”detox”. Ah! Già solo la parola ti fa sentire meglio. Ed è davvero così perchè il Ti-Sana Detox Retreat di Arlate (Lc) è un’oasi di assoluto benessere per il corpo e per la mente. Un antico borgo recentemente ristrutturato si è trasformato in una struttura ricettiva dove ritirarsi e rigenerarsi. Nonostante la giovane età ha già ottenuto riconoscimenti internazionali come il World Luxury Spa Awards, confermato per diversi anni e il Luxury Lifestyle Awards ottenuto nel 2014.

Se state pensando alla solita Spa, sappiate che non lo è, non solo. L’offerta benessere è articolata in modo da poter soddisfare le esigenze più diverse; Un’area propriamente dedicata all’estetica propone oltre a massaggi, bagni e trattamenti, una parte strettamente legata all’estetica medicale con filler all’acido jaluronico, trattamenti all’ossigeno e peeling medicali. Un’equipe molto specializzata è in grado di intervenire anche in ambiti più tecnici con terapie mediche a base di Vitamina C o idrocolonterapie.

Punto di forza della struttura sono certamente i programmi Healtheatarian: soluzioni specifiche per la cura di problemi che vanno da situazioni di stress cronico fino a sovrappeso e obesità. Il supporto scientifico è assolutamente garantito e anzi, sarà lo stesso personale medico a consigliare il tipo di alimentazione da seguire, tra le varie opzioni che il Ti-sana offre. Dal juicing, al crudismo, al vegan. La cucina è nelle sapientissime mani di Valeria Agnelutto, chef crudista e vegana, che vanta prestigiosi passaggi da la Cascina Rosa della Fondazione IRCCS, al Joia di Milano, e dal suo staff.

La bellezza e il calore delle strutture in pietra che vi accoglieranno hanno molto da raccontare, non siete curiosi?

 

Post by Maria Chiara

Moodboard by Stefi

Image source: TiSana Detox Retreat

Leave a comment

PINA: UN INNOVATIVO TESSUTO VEGETALE

PINA: UN INNOVATIVO TESSUTO VEGETALE

A Natale per tradizione sulle tavole compaiono cesti di frutta colorata: mandarini, noci e datteri, papaya, mango e ananas… Ecco per molti l’ananas è solo un frutto esotico da mangiare ogni tanto, ricco di sostanze nutritive e benefiche per l’organismo. Ecco invece quale interessante uso ho scoperto di recente: dall’ananas si ricava un bellissimo tessuto.
Nota come Piña, la fibra ricavata dagli scarti della lavorazione degli ananas è un’alternativa interessante e più eco-sostenibile dei materiali tradizionali per la realizzazione di tessili, tappezzerie, tessuti industriali e abbigliamento.

E’ una materia prima di scarto, la cui produzione non ha alcun impatto in termini di impiego di risorse idriche o di consumo di suolo.
Piña è una fibra molto soffice, sottile, leggera, facile da lavare, biodegradabile e viene estratta dalle foglie di una varietà detta Ananas Cocosus (Linn.)Merr, ricche di cellulosa e lignina tramite lavorazione meccanica. Le fibre hanno una lunghezza di circa 60 cm, di colore bianco o crema, e sono lucide come la seta.

Ideati per la decorazione di interni (tendaggi, drappeggi, divisori per ambienti e paralumi) tra i tessuti in fibre naturali quelli in fibra di ananas si presentano resistenti in una direzione (possono essere arrotolati) e sono comprensivi di un trattamento che li rende ritardanti alla fiamma conformemente alle normative ASTM E-84 Classe A per la propagazione della fiamma e lo sviluppo del fumo.

Oltre alle foglie anche il succo del frutto è utilizzato nella creazione di materiali innovativi ed in particolare per i tessuti bio-attivi destinati al settore medicale per il trattamento di ferite. Sono costituiti da cellulosa e prodotti con batteri coltivati in succo di ananas. Incorporano uno speciale idrogel che provvede ad inumidire le ferite acute e croniche in fase di guarigione, dare sollievo in caso di scottature ed ustioni causate dal sole e migliora le condizioni della pelle, rimanendo sollevato e lasciandola liscia.
Questo Natale, mangiando la classica fetta d’ananas alla fine del cenone, apprezzerò ancora di più questo frutto dai molteplici usi.

 

Post by Alice

Image source:   1.

Leave a comment

MAMMOTH OUTWEAR: IL PARKA CRUELTY-FREE

MAMMOTH OUTWEAR: IL PARKA CRUELTY-FREE

Per combattere il trend dei parka con cappucci foderati di vera pelliccia che spopola ahimé in Canada, James Yurichuk, fondatore del nuovo brand Mammoth Outwear, ha lanciato una campagna di sostegno a difesa di orsi, volpi e lupi, creando una nuova linea di parka uomo e donna, interamente animal-free. Il ricavato della vendita di questii capi, altamente traspiranti, termici e resistenti, verrà donato a supporto del progetto Make Fur History. Presto posterò un mood board con le immagini di questi splendidi capi e un’intervista approfondita a James, in cui vi racconterò di più su questa bellissima iniziativa. #ingoodwetrust

 

Post by Stefi

Leave a comment