Design

ORGANIC CHAIR: KARTELL AL SALONE DEL MOBILE 2016

ORGANIC CHAIR: KARTELL AL SALONE DEL MOBILE 2016

Tra le mille novità che il Salone del Mobile di Milano presenta ogni anno, ci piace parlare prima di tutto del progetto di Kartell firmato da Antonio Citterio: la nuova sedia Organic Chair.
Oltre che per la qualità del progetto e l’alto valore estetico, Organic Chair affascina per l’utilizzo di un materiale rivoluzionario nel campo della scelta del materiale.  BIODURA™ è una materia prima è di natura organica derivata da fonti rinnovabili vegetali che non vanno ad interferire con la produzione di generi alimentari. Con un processo biologico i materiali di scarto una volta “aggrediti” da microrganismi danno origine a una biomassa che è simile alla plastica. (more…)

Leave a comment

ALCE NERO & LIFEGATE: EQUILIBRIO E MOVIMENTO

 

ALCE NERO & LIFEGATE: EQUILIBRIO E MOVIMENTO

Esiste una profonda differenza che intercorre tra il concetto di “sfamarsi” e quello di “nutrirsi”: si può essere sazi senza essersi realmente nutriti e appagati. In una società industrializzata come la nostra, inquinata da cibi raffinati, da pubblicità ingannevoli che trasmettono nozioni fuorvianti fin dalla prima infanzia, che per anni hanno promosso e sostenuto una piramide alimentare che vedeva i carboidrati raffinati come base di una corretta nutrizione, è normale che questa distinzione sia stata dimenticata. Il cibo ha da sempre una valenza molto forte sulle emozioni e i sui sentimenti, un legame ancestrale che parte già dal grembo materno in grado di influenzare e determinare molte delle nostre scelte future. Il filosofo Ludwig Feuerbach sosteneva che “noi siamo ciò che (more…)

Leave a comment

DESIGN PER BAMBINI: LEGO GIAPPONESE DI KUMA

DESIGN PER BAMBINI: LEGO GIAPPONESE DI KUMA

Ecco l’ultima creazione dell’archistar giapponese Kengo Kuma: un giocattolo per bambini (e adulti!) composto da una serie di blocchi di legno a forma triangolare. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con l’Organizzazione per la Conservazione delle foreste More Trees.
Il gioco è realizzato in legno di cedro giapponese ed è stato descritto come la versione giapponese di Lego. Il design minimalista di ogni blocchetto di legno, chiamati in giapponese “Tsumiki”, consente innumerevoli configurazioni e diverse disposizioni. I pezzi possono essere facilmente smontati e impilati di nuovo.
“Ho amato Tsumiki tutta la mia vita, sin da quando ero un ragazzino. E il mio sogno si è avverato. Ho progettato io stesso uno Tsumiki, di un tipo che non era esistito prima”, ha detto in un comunicato Kuma. “Il kit non è pesante, come un blocco di legno, ma leggero, un sistema trasparente proprio come quello che si vede nell’architettura tradizionale giapponese.”
Il kit di costruzioni di Kuma è disponibile in tre diverse misure: da 7, 13 o 22 pezzi.

 

Post by Alice

Image source:   1.

Leave a comment

IN THE HEART: TRA ARTE E DESIGN

IN THE HEART: TRA ARTE E DESIGN

Vorrei segnalarvi una bellissima iniziativa: una mostra che nasce dal cuore e che arriva direttamente all’anima, a cui parteciperà anche Silvia Beccaria, talentuosa ed eclettica artista di cui vi abbiamo parlato presentando le sue splendide gorgiere, spesso realizzate con insoliti materiali, estranei alle consuetudini tessili. “In the Heart” tra Arte e Design, a cura di Domenico Iacacà, si terrà dal 7 Febbraio al 3 Aprile 2016 a Roma, presso La Casina delle Civette – Musei villa Torlonia. La mostra rappresenta soprattutto un invito rivolto a tutti noi, distratti fruitori dell’oggi, a rispettare quanto di più prezioso ci circonda. Da una dualità antica che rimanda alle radici dell’arte, alla contemporaneità delle installazioni creative di quattro artisti, Silvia Beccaria, Evandro Gabrieli, Silvia Granata, Sabine Pagliarulo, terra e tessuti saranno in mostra, in una dimensione quasi intima poiché nata dal cuore – “in the heart”. Fibre naturali intrecciate a comporre gli abiti così come terra, essiccata e cotta, a contenere i cibi; equilibri cromatici che fanno di ogni abito in un’opera a sé e superfici incise, coperte di incavi ed escrescenze, modulate con argille diverse che trasformano una ciotola da una semplice forma d’uso ad un oggetto decorato. “Stimolo formale”, come scrive il curatore Domenico Iaracà, “e non oggetto di semplice mimesi, le forme naturali hanno un valore simbolico ed estetico: ecco quindi i gusci di Sabine Pagliarulo e gli steli di Evandro Gabrieli, le creature di Silvia Beccaria e la rarefazione cromatica delle forme organiche di Silvia Granata.” Dalle radici di un’arte lontana nel tempo all’odierna ricerca, forme e significati si intrecciano e si ripropongono sempre attuali nel messaggio e nello stupore che riesce a suscitare nell’artista. Dalla loro visione privilegiata emerge un chiaro messaggio di rispetto verso la natura che ci circonda.

 

Post by Stefi

Leave a comment

KUKKA: DESIGN SOSTENIBILE DAL GUSTO MINIMALE

KUKKA: DESIGN SOSTENIBILE DAL GUSTO MINIMALE

Conosco Kukka design da molti anni e ogni nuovo prodotto si riconferma l’interesse che nutro in questa azienda inglese nata nel 2010 e guidata dalla designer israeliana Rona Meyuchas .
Materiali sostenibili e un atteggiamento consapevole: questi i punti forti che sono tenuti in alta considerazione nel processo produttivo. Il packaging è ridotto al minimo, ma è frutto di un’idea grafica elegante e pulita.
Cubo light è un’applique con lampada a LED, realizzata in faggio, e finta con olio danese. Può essere appesa alla parete o appoggiata al tavolo o al pavimento. Il cono luminoso di luce calda può essere rivolto verso il basso o verso l’alto.
Un anello metallico di differenti colori e posizionato attorno alla sorgente luminosa caratterizza l’oggetto e lo rende adatto sia alla camera dei bambini che al soggiorno o al posto di lavoro.
Balata (che in arabo significa piastrella) è un righello realizzato in  Caesarstone®, un materiale usato per realizzare pavimenti. Ha la lunghezza di una classica piastrella, 20×20, modulo base spesso usato per misurare la dimensione di una stanza.
Sul loro sito, molti altri interessanti prodotti di design. E per chi inserisce il promocode “Ethical-code” è riservato uno sconto speciale del 10%!

 

Post by Alice

Image source:   1.

Leave a comment

PINA: UN INNOVATIVO TESSUTO VEGETALE

PINA: UN INNOVATIVO TESSUTO VEGETALE

A Natale per tradizione sulle tavole compaiono cesti di frutta colorata: mandarini, noci e datteri, papaya, mango e ananas… Ecco per molti l’ananas è solo un frutto esotico da mangiare ogni tanto, ricco di sostanze nutritive e benefiche per l’organismo. Ecco invece quale interessante uso ho scoperto di recente: dall’ananas si ricava un bellissimo tessuto.
Nota come Piña, la fibra ricavata dagli scarti della lavorazione degli ananas è un’alternativa interessante e più eco-sostenibile dei materiali tradizionali per la realizzazione di tessili, tappezzerie, tessuti industriali e abbigliamento.

E’ una materia prima di scarto, la cui produzione non ha alcun impatto in termini di impiego di risorse idriche o di consumo di suolo.
Piña è una fibra molto soffice, sottile, leggera, facile da lavare, biodegradabile e viene estratta dalle foglie di una varietà detta Ananas Cocosus (Linn.)Merr, ricche di cellulosa e lignina tramite lavorazione meccanica. Le fibre hanno una lunghezza di circa 60 cm, di colore bianco o crema, e sono lucide come la seta.

Ideati per la decorazione di interni (tendaggi, drappeggi, divisori per ambienti e paralumi) tra i tessuti in fibre naturali quelli in fibra di ananas si presentano resistenti in una direzione (possono essere arrotolati) e sono comprensivi di un trattamento che li rende ritardanti alla fiamma conformemente alle normative ASTM E-84 Classe A per la propagazione della fiamma e lo sviluppo del fumo.

Oltre alle foglie anche il succo del frutto è utilizzato nella creazione di materiali innovativi ed in particolare per i tessuti bio-attivi destinati al settore medicale per il trattamento di ferite. Sono costituiti da cellulosa e prodotti con batteri coltivati in succo di ananas. Incorporano uno speciale idrogel che provvede ad inumidire le ferite acute e croniche in fase di guarigione, dare sollievo in caso di scottature ed ustioni causate dal sole e migliora le condizioni della pelle, rimanendo sollevato e lasciandola liscia.
Questo Natale, mangiando la classica fetta d’ananas alla fine del cenone, apprezzerò ancora di più questo frutto dai molteplici usi.

 

Post by Alice

Image source:   1.

Leave a comment

VOCE DEL VERBO MODA: CRUELTY-FREE SHOOTING

voce del verbo moda downvoce del verbo moda down 2

VOCE DEL VERBO MODA: CRUELTY-FREE SHOOTING

L’autunno torinese accoglie da qualche anno “Voce del verbo Moda”, una quattro giorni dedicata all’approfondimento di temi legati alle eccellenze artigiane, al design e alle nuove tendenze sociali. Quest’anno il tema era il tessuto. Il meraviglioso e accogliente spazio del Circolo dei lettori  diventa quartier generale di conferenze,  workshop ed eventi. Ogni edizione vede nascere collaborazioni fortunate ed iniziative che coinvolgono il cuore della città. La giornata inaugurale di giovedì 22 ottobre ha visto alcuni negozi del centro alcuni negozi a porte aperte. Creativity Oggetti ha organizzato uno shooting fotografico invitando gli ospiti a rendersi protagonisti e ad indossare le creazioni più estrose  di alcuni designer. Lo spazio, punto di riferimento per chi cerca oggetti unici e concettuali,  ospita in questo periodo e fino all’8 dicembre,  la mostra “Divieto di Caccia”, trofei urbani contemporanei e cruelty-free. Otto artisti sono stati chiamati ad interpretare il soggetto proposto, mentre alcuni designer hanno realizzato accessori legati al tema. Il pomeriggio è stato un piacevole pretesto per visitare la mostra che si interroga su una tematica forte attraverso gli occhi dell’arte e della bellezza. #ingoodwetrust

 

Post by Maria Chiara

Image source: Elisa Perotti, Federica Cioccoloni

Leave a comment

PANTONE: UNA COLORATA GIORNATA DI PIOGGIA

PANTONE: UNA COLORATA GIORNATA DI PIOGGIA

Autunno tempo di piogge. La città nella quale viviamo diventa grigia come il nostro umore.
La maggior parte di noi si consola rassegnato magari accendendo una luce e sorseggiando una tazza di the fumante. C’è chi invece ha un’idea, che cambia le carte in tavola.
Ecco quello che è successo a Seoul, grazie allo studio di designer D&AD, in collaborazione con Pantone.
Una normale strada cittadina. Pioggia. Ed ecco che accade l’incredibile!
Appena la pioggia tocca l’asfalto, qualcosa di straordinario trasforma il grigiore urbano in un trionfo di vita e colori.
Il progetto si chiama Project Monsoon: una vernice idrocromica, che appare solo a contatto con l’acqua e colora alcune strade di Seoul con disegni e murales legati alla tradizione coreana.
“Una formula speciale che cambia da trasparente a opaco quando si bagna”, spiegano gli ideatori, “Ispirato dalla cultura della Corea del Sud di sottolineare l’importanza del flusso dei fiumi, i dipinti utilizzano caratteristiche topografiche della Corea che creano flussi e pozze di acqua piovana in ogni strada per riempire le strade con colore e vita”. Acqua che scorre, pesci e tartarughe, invitano gli abitanti di Seoul a scendere per le strade anche se fuori non smette di piovere.
Chissà se arriverà anche nelle nostre città?

 

Post by Alice

Image source:   1. 2.

Leave a comment

WAXMAX: JUST AN AFRICAN TOUCH

WAXMAX: JUST AN AFRICAN TOUCH

L’altra sera siamo stati invitati alla presentazione del progetto WaxMax, ospitato per l’occasione nello store milanese Five to Nine in corso Garibaldi 42. Già dall’esterno della vetrina la forza delle sgargiati fantasie dei tessuti Wax catturava inevitabilmente l’attenzione dei passanti, abituati nella loro quotidianità metropolitana a colori decisamente più spenti. Entrando siamo stati avvolti da un tripudio di rossi, arancioni, porpora, verdi, gialli, viola e blu sapientemente accostati per creare una collezione d’abbigliamento, accessori e complementi d’arredo davvero incredibili. WaxMax nasce dalla creatività di due donne che in un piccolissimo altelier senza vetrina, ma con una grande finestra aperta sulla strada e sul mondo, hanno dato vita a un progetto che unisce design, lavoro manuale, etica ed eleganza. Sono Elena Vida, architetto milanese di origini armene e Andrea Folgosa, stilista catalana residente a Milano. Una storia tutta al femminile con una contaminazione culturale nata dalla passione per l’African Wax Print Cotton. WaxMax è un pensiero cresciuto tra l’Italia e Capo Verde, ma idealmente destinato a superare ogni confine: piccoli laboratori, cooperative e botteghe artigiane di lunga tradizione vengono coinvolti per creare abiti, accessori e pezzi d’arredo utilizzando il tipico “tessuto africano”. Ogni collezione è unica, una “limited edition” dalle forme pulite e rigorose e dai colori decisi: un incontro tra design e tradizione capace di dar vita ad oggetti contemporanei e insieme senza tempo. WaxMax investe, cresce, crede, coltiva sogni nel cassetto. Il più grande è sicuramente promuovere WORKING | WOMEN | WIN, un progetto che incentiva la collaborazione tra designer e artigiani, sostenendo la crescita di alcuni laboratori a Capo Verde e a Dakar per la realizzazioni di prodotti non solo belli e utili, ma anche eticamente ed economicamente sostenibili. Vi consiglio di fare un salto nello store di Corso Garibaldi: la collezione sarà esposta fino al 15 di novembre e ad accogliervi troverete Elena o Andrea che vi sapranno consigliare e vi racconteranno qualcosa in più in merito a questa splendida realtà. Altrimenti potrete andarle a trovare ogni venerdì direttamente nel loro delizioso atelier in via Nino Bixio 27. Milano si è abbellita con un vivacissimo tocco d’Africa che non può che far bene all’umore e al cuore. #ingoodwetrust

 

Post by Stefi

Leave a comment