WAX MAX: CULTURA AFRICANA, MODA CONTEMPORANEA

 

 

image2

 

image6

 

image4

 

jacket

 

 

 

shorts

WAX MAX: CULTURA AFRICANA, MODA CONTEMPORANEA

Mancano alcune settimane all’arrivo ufficiale della primavera. Eppure, persino a Milano, la natura sembra essersi svegliata in anticipo: flebili cinguettii allo spuntar del sole, alberi in fiore per i viali della città, cielo metropolitano di un azzurro così intenso che solo a guardarlo ci si sente pervadere da una vitale energia positiva. Scatta così l’irrefrenabile voglia di colore: tinte vive, accese, capaci di riattivare il nostro “chi”, salutando le nuance sbiadite fino alla prossima stagione A/I. La primavera è un’ottima occasione per giocare, sperimentare e mixare quello che di più interessante abbiamo visto sfilare sulle passerelle. Come ad esempio le collezioni cromaticamente esplosive della straordinaria Stella Jean, in cui colore e stile africano sono i protagonisti indiscussi. Ma a trarre ispirazione dalla cultura “wax” per creare collezioni contemporanee non è la sola. Se poi sono anche etiche, ancora meglio! Così è nato questo shooting in collaborazione con il fotografo Dario Agrillo e WAX MAX. Parlare di moda, di design, di tradizioni e di influenze africane non è semplice, come se l’Africa fosse un solo Paese anziché un variegato mosaico di 54 nazioni con centinaia di culture diverse. Eppure WAX MAX ha nelle sue corde l’idea di contaminazione creativa senza per questo voler togliere identità a usi e costumi di questo antico continente. Perché anche attraverso moda e design ci si confronta e ci si avvicina. Dall’Africa – Mali, Sudafrica, Nigeria, Camerun, Senegal, Capo Verde, Marocco… – attraverso fotografia, pittura, moda, design e musica arrivano nuovi codici da decifrare, superando modelli predefiniti, in nome dell’innovazione e della coesione multietinca. Wax Max nasce nell’estate del 2013 dalla visione avanguardistica di Elena Vida, architetto milanese appassionata di tessuti wax print. Italia e Africa così si incontrano in una felice unione tra design e tradizione, etica ed estetica, contemporaneità metropolitana e colori decisi, declinati in texture sempre diverse ma costantemente legate da elementi che richiamano la natura: un fiore, un frutto, una conchiglia, un ramo sinuoso. Ogni collezione è unica, composta da una serie di pezzi limitati caratterizzati da forme pulite e rigorose in contrapposizione alle tonalità eslposive: piccoli laboratori, cooperative e botteghe artigiane di lunga tradizione vengono coinvolti per creare abiti, accessori, complementi d’arredo, utilizzando il particolare tessuto wax, comunemente denominato “tessuto africano”. In occasione della XXVII edizione del Festival del Cinema Africano che si terrà a Milano dal 19 al 26 Marzo 2017, WAX MAX parteciperà all’evento curando l’allestimento del Festival Center e mettendo  a disposizione poltrone, cuscini e pouf per ricreare un ambiente piacevole e accogliente, dal design occidentale ma in puro stile wax print. Durante i giorni del festival, Wax Max presenzierà attivamente: con un interessante workshop legato alla sostenibilità, che unirà tessuti africani e antica manifattura giapponese; con un simpatico contest fotografico, già proposto con successo lo scorso anno in occasione del Fuori Salone; e infine con un interevento della creatrice, Elena Vida, in cui racconterà brevemente la nascita e l’evoluzione del progetto. Investire, crescere, credere e coltivare sogni nel cassetto sono i punti fermi su cui si fonda WAXMAX. Tra questi sogni c’è anche la promozione e il sostegno del progetto WORKING | WOMEN | WIN che incentiva la collaborazione tra designer e artigiani, sostenendo la crescita di alcuni laboratori (per ora a Dakar in Senegal) per la realizzazione di prodotti che non siano solo belli e utili, ma anche eticamente ed economicamente sostenibili. WAX MAX è tutto questo: voglia di mescolare stili e culture, evasione, curiosità, desiderio di valorizzare il “saper fare” delle donne, nel mondo. Un progetto lodevole che unisce l’arte del lavoro manuale ad etica ed eleganza. E in questo mondo ormai fatto di niente, ne abbiamo davvero tanto bisogno. #ingoodwetrust

 

Post by Stefi

Photo by Dario Agrillo – Model Stefania Depeppe

Cloths by WAX MAX

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Be first to comment