December, 2015

TI-SANA DETOX RETREAT: RIGENERARSI IN BELLEZZA

TI-SANA DETOX RETREAT: RIGENERARSI IN BELLEZZA.

Non so voi, ma io dopo le cene luculliane con gli amici e i pranzi natalizi con i parenti sento davvero il bisogno di una pausa…”detox”. Ah! Già solo la parola ti fa sentire meglio. Ed è davvero così perchè il Ti-Sana Detox Retreat di Arlate (Lc) è un’oasi di assoluto benessere per il corpo e per la mente. Un antico borgo recentemente ristrutturato si è trasformato in una struttura ricettiva dove ritirarsi e rigenerarsi. Nonostante la giovane età ha già ottenuto riconoscimenti internazionali come il World Luxury Spa Awards, confermato per diversi anni e il Luxury Lifestyle Awards ottenuto nel 2014.

Se state pensando alla solita Spa, sappiate che non lo è, non solo. L’offerta benessere è articolata in modo da poter soddisfare le esigenze più diverse; Un’area propriamente dedicata all’estetica propone oltre a massaggi, bagni e trattamenti, una parte strettamente legata all’estetica medicale con filler all’acido jaluronico, trattamenti all’ossigeno e peeling medicali. Un’equipe molto specializzata è in grado di intervenire anche in ambiti più tecnici con terapie mediche a base di Vitamina C o idrocolonterapie.

Punto di forza della struttura sono certamente i programmi Healtheatarian: soluzioni specifiche per la cura di problemi che vanno da situazioni di stress cronico fino a sovrappeso e obesità. Il supporto scientifico è assolutamente garantito e anzi, sarà lo stesso personale medico a consigliare il tipo di alimentazione da seguire, tra le varie opzioni che il Ti-sana offre. Dal juicing, al crudismo, al vegan. La cucina è nelle sapientissime mani di Valeria Agnelutto, chef crudista e vegana, che vanta prestigiosi passaggi da la Cascina Rosa della Fondazione IRCCS, al Joia di Milano, e dal suo staff.

La bellezza e il calore delle strutture in pietra che vi accoglieranno hanno molto da raccontare, non siete curiosi?

 

Post by Maria Chiara

Moodboard by Stefi

Image source: TiSana Detox Retreat

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KUKKA: DESIGN SOSTENIBILE DAL GUSTO MINIMALE

KUKKA: DESIGN SOSTENIBILE DAL GUSTO MINIMALE

Conosco Kukka design da molti anni e ogni nuovo prodotto si riconferma l’interesse che nutro in questa azienda inglese nata nel 2010 e guidata dalla designer israeliana Rona Meyuchas .
Materiali sostenibili e un atteggiamento consapevole: questi i punti forti che sono tenuti in alta considerazione nel processo produttivo. Il packaging è ridotto al minimo, ma è frutto di un’idea grafica elegante e pulita.
Cubo light è un’applique con lampada a LED, realizzata in faggio, e finta con olio danese. Può essere appesa alla parete o appoggiata al tavolo o al pavimento. Il cono luminoso di luce calda può essere rivolto verso il basso o verso l’alto.
Un anello metallico di differenti colori e posizionato attorno alla sorgente luminosa caratterizza l’oggetto e lo rende adatto sia alla camera dei bambini che al soggiorno o al posto di lavoro.
Balata (che in arabo significa piastrella) è un righello realizzato in  Caesarstone®, un materiale usato per realizzare pavimenti. Ha la lunghezza di una classica piastrella, 20×20, modulo base spesso usato per misurare la dimensione di una stanza.
Sul loro sito, molti altri interessanti prodotti di design. E per chi inserisce il promocode “Ethical-code” è riservato uno sconto speciale del 10%!

 

Post by Alice

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PINA: UN INNOVATIVO TESSUTO VEGETALE

PINA: UN INNOVATIVO TESSUTO VEGETALE

A Natale per tradizione sulle tavole compaiono cesti di frutta colorata: mandarini, noci e datteri, papaya, mango e ananas… Ecco per molti l’ananas è solo un frutto esotico da mangiare ogni tanto, ricco di sostanze nutritive e benefiche per l’organismo. Ecco invece quale interessante uso ho scoperto di recente: dall’ananas si ricava un bellissimo tessuto.
Nota come Piña, la fibra ricavata dagli scarti della lavorazione degli ananas è un’alternativa interessante e più eco-sostenibile dei materiali tradizionali per la realizzazione di tessili, tappezzerie, tessuti industriali e abbigliamento.

E’ una materia prima di scarto, la cui produzione non ha alcun impatto in termini di impiego di risorse idriche o di consumo di suolo.
Piña è una fibra molto soffice, sottile, leggera, facile da lavare, biodegradabile e viene estratta dalle foglie di una varietà detta Ananas Cocosus (Linn.)Merr, ricche di cellulosa e lignina tramite lavorazione meccanica. Le fibre hanno una lunghezza di circa 60 cm, di colore bianco o crema, e sono lucide come la seta.

Ideati per la decorazione di interni (tendaggi, drappeggi, divisori per ambienti e paralumi) tra i tessuti in fibre naturali quelli in fibra di ananas si presentano resistenti in una direzione (possono essere arrotolati) e sono comprensivi di un trattamento che li rende ritardanti alla fiamma conformemente alle normative ASTM E-84 Classe A per la propagazione della fiamma e lo sviluppo del fumo.

Oltre alle foglie anche il succo del frutto è utilizzato nella creazione di materiali innovativi ed in particolare per i tessuti bio-attivi destinati al settore medicale per il trattamento di ferite. Sono costituiti da cellulosa e prodotti con batteri coltivati in succo di ananas. Incorporano uno speciale idrogel che provvede ad inumidire le ferite acute e croniche in fase di guarigione, dare sollievo in caso di scottature ed ustioni causate dal sole e migliora le condizioni della pelle, rimanendo sollevato e lasciandola liscia.
Questo Natale, mangiando la classica fetta d’ananas alla fine del cenone, apprezzerò ancora di più questo frutto dai molteplici usi.

 

Post by Alice

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MAMMOTH OUTWEAR: IL PARKA CRUELTY-FREE

MAMMOTH OUTWEAR: IL PARKA CRUELTY-FREE

Per combattere il trend dei parka con cappucci foderati di vera pelliccia che spopola ahimé in Canada, James Yurichuk, fondatore del nuovo brand Mammoth Outwear, ha lanciato una campagna di sostegno a difesa di orsi, volpi e lupi, creando una nuova linea di parka uomo e donna, interamente animal-free. Il ricavato della vendita di questii capi, altamente traspiranti, termici e resistenti, verrà donato a supporto del progetto Make Fur History. Presto posterò un mood board con le immagini di questi splendidi capi e un’intervista approfondita a James, in cui vi racconterò di più su questa bellissima iniziativa. #ingoodwetrust

 

Post by Stefi

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BORSE ORIGINE: CRUELTY-FREE MADE IN ITALY

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BORSE ORIGINE: CRUELTY-FREE MADE IN ITALY

Borse artigianali totalmente cruelty-free, curate tanto nell’estetica quanto nella funzionalità e ricercate nella qualità dei materiali così come nelle lavorazioni. E’ la prima linea di Origine, brand che prende vita dalla creatività di Giulia Marotta, fashion designer vercellese particolarmente attenta allo sviluppo dei prodotti etici che non vedano alcun impiego di materiali di origine animale. La collezione A/I 2015-2016 prevede 11 pezzi ideati e disegnati tra Piemonte e Lombardia e realizzati all’interno di laboratori fiorentini dalla lunga e consolidata tradizione manufatturiera. Borse innovative nelle linee e nei materiali rivolte a un pubblico esigente di donne che desiderino coniugare una scelta etica e la qualità del prodotto interamente made in Italy. Nelle borse Origine, lana, seta o pelle tipiche della tradizione manufatturiera italiana hanno ceduto il passo a materiali come poliuretano, poliestere, viscosa e cotone. L’approccio e la produzione cruelty-free sono certificati dalla partecipazione di Origine al progetto LAV ANIMAL FREE FASHION, con il massimo del reting previsto: VVV+. Ho chiesto a Giulia Marotta che cosa l’abbia spinta a creare la sua linea etica e la sua risposta mi ha molto colpita, poiché rispecchia perfettamente la filosofia di Ethical-Code: “Il mio impegno è quello di creare una linea di accessori che segua le tendenze della moda con eleganza e spirito innovativo, distinguendosi dai brand che per non usare la pelle si limitano a fare una sacca di canapa, rinunciando allo studio e alla realizzazione di accessori tendenti al lusso. Il fatto di non utilizzare pellami non è necessariamente sinonimo di risaprmio, ma significa sostituire la pelle con materiali e tessuti di qualità.” Quindi accessori moda di grande tendenza che siano “Chic” e non “Chip”. Ah, che piacere sentirlo dire sempre più spesso…! Le tracolle, le borse a mano e le shopping bag Origine presentano accostamenti diversi di materiale e di design, trasformando ogni creazione in uno “spezzato” che unisce almeno due lavorazioni artigianali, fatta eccezione per la sottospalla grande e la pochette in viscosa che propongono un’unica fantasia. I grandi sogni richiedono intraprendenza e una buona dose di coraggio per essere realizzati e Giulia mi ha voluto confidare un segreto: “Ho frequentato l’Istituo Marangoni di Milano per coltivare la passione che avevo fin da bambina per la moda. La vita mi ha poi portato a cambiare strada e così ho accantonato i miei sogni, iscrivendomi e completando gli studi in radiologia. La mia viscerale passione per la moda tuttavia ha continuato a farti sentire prepotentemente, riportandomi ancora una volta sui miei passi. Dopo un corso di modellistica di borse alla ModaPelle Accademy ho deciso di realizzare Origine, anche grazie al supporto della mia famiglia e del mio cmpagno. Molti cambiano vita e intraprendono attività imprenditoriali perché spinti da insuccessi o difficoltà a trovare un impiego stabile. – conclude Giulia – Nel mio caso, nonostante uno stipendio sicuro e tanta fatica per arrivarci, non ho potuto evitare di assecondare una passione che scalciava e sgomitava dentro di me. Così ho deciso di mettere tutto in gioco per dedicarmi ad un’attività che mi rispecchiasse totalmente, scelte di vita comprese.” E noi non possiamo che farle i nostri complimenti oltre che un grandissimo in bocca al lupo, perché in italia c’è bisogno di persone ancora in grado di sognare, proprio come lei. Brava Giulia! #ingoodwetrust

 

 

Post by Stefi

Moodboard by Marta

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