NUOVE IDEE PLASTICHE: DALLA MODA AL DESIGN

 

NUOVE IDEE PLASTICHE: DALLA MODA AL DESIGN

Da rifiuto a tesoro: Aurora Robson è un’artista canadese multimediale che crea pezzi d’arte a partire dal recupero di rifiuti, sia raccolti personalmente, sia utilizzando scarti di produzioni industriali, coinvolgendo le aziende stesse al fine di creare una maggiore consapevolezza collettiva sulle potenzialità dei materiali di scarto.

Altra installazione artistica realizzata questa volta con normali bottiglie di plastica riempite di liquidi colorati. Dal basso sembra un prato di fiori colorati.

La ricerca di nuovi materiali plastici coinvolge artisti e architetti. Per il concept store di Prada a Los Angeles nel 2004 l’archistar Rem Koolhaas ha studiato una sorta di spugna di materiale plastico, una schiuma poliuretanica dalla geometria irregolare con la quale poter realizzare sia oggetti che pareti. Questo nuovo materiale nelle sue multiformi sfaccettature offre suggestive interpretazioni in bilico dall’artificiale al naturale, dal rigido al flessibile, dal solido al trasparente.

Tara Donovan è un’artista americana che usa ogni tipo di oggetto d’uso quotidiano per creare le sue sorprendenti sculture. Non parte dal disegno di un progetto, ma lascia piuttosto che la sculture emerga dall’oggetto stesso in modo organico. Questa scultura realizzata con bicchieri di polistirolo incollati tra di loro con colla a caldo genera una sorta di nuvola a onde capace di assorbire la luce e diffonderla in un meraviglioso pattern sospeso.

United Nude è stata creata nel 2003 dal giovane olandese Rem D Koolhaas, nipote del più celebre Rem Kollhaas, in collaborazione con il suo amico inglese, Galahad Clark, fondatore del marchio Clarks.
Calzature di forme e materiali innovativi, come queste: Lo Res (sia nella versione ballerina che con il tacco) nasce da un disegno computerizzato in grado di modellare la gomma in un solo pezzo sfaccettato come un diamante.

La sovrabbondanza di bottiglie di plastica che il nostro pianeta non riesce a smaltire, a fronte di un consumo di acqua imbottigliata sempre crescente, sta diventando un’emergenza planetaria. Water Bobble di Move Collective sono bottigliette da 55cl di PET riciclata e e riciclabile, priva di sostanze nocive come BPA e PVC, con un filtro al carbone attivo che trattiene le scorie e rende l’acqua più leggera e più gustosa per chi è abituato a bere acque minerali. Possono essere riutilizzata più volte, poiché un filtro dura l’equivalente del contenuto di 300 bottigliette normali. Design impeccabile firmato da una star come Karim Rashid.

Si chiama Vac from the Sea ed è il nuovo progetto lanciato da Electrolux con l’obiettivo di sensibilizzare la società sul problema della rimozione dei rifiuti in plastica presenti negli oceani di tutto il mondo. Electrolux ha deciso di raccogliere parte di questa plastica e, attraverso un processo di riciclo, utilizzarla per realizzare un’edizione limitata di aspirapolvere. I tecnici di Electrolux sono riusciti a realizzare aspirapolvere “verdi”, cioè la cui plastica è per più del 70% riciclata, ma naturalmente l’obiettivo finale è raggiungere il 100%, e non solo per gli aspirapolvere, ma per tutte le gamme in commercio.

Durat è un materiale ecologico per la realizzazione di superfici solide senza soluzione di continuità come top, tavoli, lavandini integrati, vasche da bagno, piatti doccia, ecc. E’ realizzato dal 30-50% di plastiche dure reciclate ed è a sua volta reciclabile al 100%.

Disegnata da Lamellux, Quertec è un pannello combinato di resina e lamelle di legno di diverse essenze che associa la bellezza del materiale naturale con la trasparenza della resina. Può essere studiato come pannello divisorio, anta, piano d’appoggio, lasciando filtrare un parte o del tutto la luce tra gli ambienti.

Raffinate ed easy-to-wear, divertenti e bon-ton, perfette in città, in crociera e in spiaggia, le Glue Cinderella  di Kartell in gomma sono ballerine dalla forma essenziale, elegante e studiata nei minimi dettagli – dall’oblò sul retro per poterle comodamente indossare, all’ampia scollatura, fino alla stella da cui prende forma il tacco e al logo stampato sulla suola.

Le nazioni Unite stimano che gli oceani contengano circa 100 milioni di tonnellate di plastica. Come i nostri consumi aumentano, così la concentrazione di plastica è destinata a crescere. La “Sea Chair” è realizzata interamente da plastica raccolta in mare. Lo Studio Swine e  Kieren Jones hanno ideato insieme un sistema per raccogliere i detriti marini e trasformarli in prodotti di serie. La plastica raccolta dalle reti dei pescatori o raccolta sulle spiagge viene  ridotta in pezzi piccoli per essere fusi a 130 gradi in forni appositi. Quindi viene pressata per creare la seduta o estrusa per formare le gambe dello sgabello. Ciascun sgabello ha allegato le coordinate geografiche della provenienza.

Non sarebbe bellissimo se invece di dover fare la raccolta differenziata di carta, plastica, vetro, organico potessimo utilizzare questi rifuti per creare noi stessi nuovi oggetti? Ecco l’idea di  Yangzi Qin, Yingting Wang, Luckas Fischer e Hanying Xie per questa 3d re-printer. Si potrà semplicemente mettere come “cartuccia” pezzi di plastica che non utilizziamo più per creare nuovi e utili oggetti. Per il momento è ancora in fase di studio, ma la probabilità di riuscita del progetto sembrano davvero reali.

 

Post by Alice

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