December, 2014

HELLO 2015: MAIONESE E INSALATA RUSSA VEGAN

 

 

HELLO 2015: MAIONESE E INSALATA RUSSA VEGAN

Festeggiamo l’anno nuovo con l’insalata russa e la maionese vegana di Mara di Noia, la nostra amata VegaChef.
Buon anno!

 

Maionese e insalata russa di Mara di Noia
30 min.
Difficoltà bassa

 

Ingredienti (per 4/6 persone)
400 gr di olio di riso
200 gr latte di soia
sale e pepe
succo di mezzo limone
un cucchiaio di senape (facoltativo)

 

Frullate tutto con il mini pimer: aggiungere poi delle verdure (piselli, carote, patate). Tagliare a pezzetti e sbollentare velocemente in acqua salata. Mescolare alla maionese.

 

Post by Stefi

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ARANCE DA GUSTARE

 

 

ARANCE DA GUSTARE

Vi voglio raccontare la storia di Silvio e Nadia, una coppia siciliana che da anni lotta contro la globalizazzione e i malavitosi per salvaguardare e promuovere i prodotti italiani a “Km 0”, coltivando e vendendo direttamente al pubblico meravigliose arance a polpa rossa non trattate. Legati alla loro terra e ai loro terreni, in cui da bambini hanno giocato e sono cresciuti, questa coppia ha continuato a coltivare secondo la tradizione: maturazione naturale, senza pesticidi, cere o venefiche sostanze per la conservazione delle arance. In questo modo garantiscono ai loro prodotti (arance ma anche mandarini, clementine, fichi d’india, cedri, limoni e melograni) un sapore incredibile ad un prezzo che abbatte la crisi. Una volta fatto l’ordine sul loro sito (tramite mail) o sulla loro pagina Facebook, vi spediranno una gigantesca cassetta colma di frutti succosi e profumatissimi direttamente a casa vostra. Un’ idea originale in questo periodo di Feste, per fare un regalo gradito ad amici e parenti. E per invogliarvi ancora di più ad assaggiarle, Ethical-Code vuole fare un piccolo dono ai suoi lettori: usando il nostro nome come codice promozionale al momento dell’ordine, avrete uno sconto del 5% sulla spesa finale. Arance da Gustare, quando la bontà vuol dire salute ma anche impegno, coerenza e forza d’animo.

Buone arance a tutti!

 

Post by Stefi

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RICETTA DI NATALE: PANETTONE VEG

 

 

RICETTA DI NATALE: PANETTONE VEG

Ed ecco una tipica ricetta natalizia, rivisitata da Mara di Noia, la nostra amata VegaChef.
Buone Feste!

 

Panettone Veg di Mara di Noia
4 h
Difficoltà bassa

 

Ingredienti (per 4/6 persone)
250 gr di farina Manitoba
250 gr di farina 0
80 gr di zucchero di canna
80 gr di burro di cacao per alimenti
90 gr di canditi (30 di cedro, 60 di arancia)
250 gr di uvette ammollate in acqua calda
1 panetto di lievito di birra
1 cucchiaino si sale
1 cucchiaino di zucchero
2 cucchiai di amido di mais
Tanta cannella
Un pizzico di noce moscata
Zenzero in polvere
200 gr di latte di soia

 

Sciogliere il lievito in mezza tazza di acqua tiepida con un cucchiaino di zucchero. Mescolare la farina, il sale, le spezie, il burro di cacao sciolto, lo zucchero, l’amido di mais, il latte di soia, il lievito e mescolare 5-6 minuti. Aggiungere le uvette e i canditi.

Fare lievitare l’impasto in una ciotola per 3 ore, in un luogo riparato dalle correnti d’aria. Crescerà molto e raddoppierà il suo volume.

Procurarsi uno stampo di alluminio da 18 cm e ungere di burro e farina. Successivamente, lavorare l’impasto, sgonfiarlo, dargli una forma rotonda, metterlo nello stampo e fare ri-lievitare un’ora.

Imburrate la superficie con del burro sciolto. Infornare in forno caldo a 180 gradi per 50 minuti: mettere due ciotoline di acqua in forno per evitare che scurisca troppo (ma non scurirà comunque).

Preparare uno sciroppo con 3-4 cucchiai di zucchero e un pò d’acqua. Scioglierli sul fuoco.

Dopo i 50 minuti, spennellare la superficie del panettone con lo zucchero e versatene un pò anche nello stampo. Cuocere atri 10 minuti sempre a 180 gradi.

Sfornare e lasciare raffreddare.

Si serve con una crema inglese alla vaniglia.

 

Post by Stefi

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CAMMINA LEGGERO: ANIMAL FREE SHOES

 

 

CAMMINA LEGGERO: ANIMAL FREE SHOES

Sono semplicemente innamorata di Cammina Leggero! Questo brand intelligente, etico e sensibile, propone calzature e accessori 100% cruelty free realizzati con materiali eco-compatibili, fabbricati e lavorati artigianalmente in Italia nel pieno rispetto dell’ambiente. Cosa chiedere di più? Ho indossato i loro comodissimi anfibi per tutto lo shooting e le riprese del nostro video nel Parco del Ticino, camminando in mezzo ai rovi, saltando tronchi, guadando torrenti in abito da sera…e vi assicuro, sono stati provvidenziali: piedi caldi e asciutti per tutta la giornata e neppure un graffio! Infatti la tomaia delle calzature di Cammina Leggero è realizzata con una microfibra di ultima generazione: priva di sostanze tossiche o inquinanti, leggerissima, anallergica, traspirante e totalmente idrorepellente. I modelli sono moltissimi: sandali, sneaker, ballerine, desert ad effetto simil-pelle o simil-scamosciato. I colori sono: nero, cacao, rosso o senape. Visitate il loro sito: ne vale la pena!

 

Post by Stefi

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ETHICAL: THE NEW BLACK

 

ETHICAL: THE NEW BLACK

Potrei iniziare questo post dicendo: “Salve, mi chiamo Stefania, sono una doppiatrice vegetariana e sono anche una mamma. Ho fiducia nel futuro e credo nei sogni…”. Ma parlare di se stessi in prima persona non è facile e non voglio certo trasformare queste poche righe in una noiosissima forma di autocelebrazione…ve lo risparmio! ^_^
Quindi, chiudo la parentesi personale e passo a presentarvi i capi e gli accessori che ho indossato nelle foto. Alcuni già li conoscete. Altri invece verranno raccontati presto in modo dettagliato sulle nostre pagine. Dall’abbigliamento autoprodotto con gusto e creatività, partiamo da un crop top nero scollato e un pantatuta nero di Self Made, una deliziosa boutique strabordante di idee originali, adatte ad ogni occasione e con una buona scelta di gioielli in lega simil-argento, come quelli che indosso. Passiamo poi allo splendido tubino nero vintage di Gianfranco Ferré Alta Moda (da archivio privato), sdrammatizzato (secondo le ultime tendenze) dai comodissimi anfibi in ecopelle di Cammina Leggero Animal Free Shoes e dalla borsa a secchiello in metal faux-leather di Krze Studio. Il gilet lungo zippato regala grinta alla trendissima salopette di Zara; I sandali argentati in faux-leather di London Rebel, addolciscono il pantatuta, rendendolo adatto anche per la sera. Per un out-fit diverso, elegante ma adatto anche al lavoro o al tempo libero, abbiamo abbinato al tubino nero la praticissima shopper in ecopelle metallizzata di Barel Ethical Luxury. Quello che trovo meraviglioso in questi scatti (oltre alla bravura del nostro Roberto) è la coesione e la sinergia tra brand diversi, etici e tradizionali (ma con linee cruelty-free) che rappresentano esattamente l’obbiettivo a cui Ethical-Code vuole arrivare: proporre una moda “buona” che sia adatta a tutti. E da qui il nostro hashtag, #ingoodwetrust, perché credo fermamente che tutti possano fare qualcosa per cambiare, modificando per gradi le proprie abitudini in direzione di un consumo più etico e coscienzioso, senza per questo penalizzarsi. Molti dei brand che incontrerete lungo il percorso ci hanno sostenuto con entusiasmo fin da subito, credendo nel progetto e nel propositivo miglioramento che suggeriremo a coloro che avranno voglia di ascoltarci senza alcun preconcetto. Ethical-Code è nato da un sogno. Un sogno vero, di quelli che si fanno la notte. Un sogno così bello che la mattina dopo mi sono alzata con un sorriso…

 

Post by Stefi

All Photos by Roberto Covi

 

 

 

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ELISABETTA FRANCHI: FASHION EVOLUTION

 

 

ELISABETTA FRANCHI: FASHION EVOLUTION

Io trovo entusiasmante che nel panorama della moda “tradizionale” si cominci a intravedere un graduale cambiamento di mentalità e di materiali. Sulle passerelle sfilano splendide collezioni sempre più affini al pensiero di chi per scelta ha deciso di vivere seguendo un’etica cruelty-free. Come nel caso di Elisabetta Franchi: stilista internazionale dall’incredibile sensibilità, attenta alle tendenze del momento così come all’universo femminile. Ve l’ho brevemente presentata in altri post, in occasione delle sue campagne benefiche e animaliste in collaborazione con l’ENPA. Oggi invece vorrei parlarvi delle sue collezioni che pur rivolgendosi ad un pubblico vasto ed eterogeneo, si avvicina con gentilezza ad una produzione più coscienziosa ed attenta. Banditi quindi: pellicce vere, angora e piumini, sostituiti da materiali sintetici, senza per questo perdere di vista l’eleganza e l’estetica dei capi proposti. In occasione delle feste, vi propongo questo splendido ecopiumino bianco con collo in pelliccia sintetica, che potete trovare sullo store online anche in versione corta o nera. Per correttezza, tengo a segnalare ai lettori vegani che nelle collezioni del brand è ancora presente la lana e la pelle, per taluni accessori: quindi vi suggerisco di leggere la composizione, prima di acquistare. Sono certa che a piccoli passi anche questi materiali di origine animale verranno sostituiti con alternative etiche, com’è già stato fatto con altri prodotti. Ma come dico sempre: il cambiamento, affinché sia efficace e duraturo, richiede tempo e gradualità. Penso che non serva estremizzare i concetti per raggiungere l’ obbiettivo, che altrimenti rischierebbe di diventare effimero o utopico. Credo piuttosto che ogni sforzo, anche se piccolo, in direzione di un’etica volta al rispetto della vita vada premiato. Ed è questo il percorso che Ethical-Code deciso di intraprendere insieme a voi. Se lo vorrete…

 

Post by Stefi

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KRZE STUDIO: MINIMAL BACKPACK

 

 

KRZE STUDIO: MINIMAL BACKPACK

Quando parlo di graduale cambiamento, di miglioramento verso un’etica di rispetto per la vita, penso anche a qualcosa d’ innovativo, di estremamente bello e stimolante che invogli ad imboccare una nuova strada con fiducia ed entusiasmo, senza rimpianti per ciò che ci si è lasciati alle spalle. Krze Studio ne è l’esempio lampante. Con linee innovative che anticipano le tendenze del momento, questo brand d’oltreoceano conquista per la bellezza dei materiali usati e la sobrietà del design delle sue collezioni. Alcuni mesi fa sono andata a Firenze per incontrare Leila, giovane designer di L.A. creativa ed entusista, e mi sono detta: “Evviva! Finalmente anche in Italia il cruelty-free sarà sinonimo di modernità”. E davanti ad un panino vegano, tra una scarpa e una borsa, uno zainetto e uno stivale, è cominciata la nostra stupenda collaborazione. La borsa/zaino che ho scelto di postare si chiama Sharon ed è adatta ad ogni età: particolarmente femminile, versatile e capiente. Avete presente la borsa di Mary Poppins? Quella da cui esce qualunque cosa, persino un lampadario…? Ebbene, Sharon rappresenta la versione moderna di quella borsa (e io l’adoro!) Sembra magica: la pieghi in due e si trasforma in un’elegante borsa a spalla, perfetta per ogni occasione. Se invece la lasci aperta diventa un praticissimo zaino incredibilmente spazioso. Confesso di non essere ancora riuscita a provare la versione “borsa a spalla”. Perchè? Perché le borse delle mamme sono sempre troppo piene!! La scena tipo è quella in cui frughi freneticamente alla ricerca di una penna con cui segnare un appuntamento e cominci a tirare fuori: una macchinina, un camioncino, un bambolotto di plastica, un dinosauro, bavaglino sporco di sugo (ritirato al nido e dimenticato in borsa per Dio solo sa quanto…), salviettine umidificate, un pannolino di tuo figlio, un potafoglio che sembra una valigia, un pacchetto di crackers sbiciolati (aperto…!), le calze antiscivolo di ricambio (non si sa mai), il cellulare (imbrattato del pomodoro sul bavaglino), la carta di una merendina (che hai messo in borsa, sperando di trovare un fantomatico cestino) un ciuccio, un succo di frutta, una confezione di fazzoletti, le chiavi di casa… ecc…ecc…ecc… E naturalmente la penna salterà fuori quando ormai non serve più. (..sob!)

 

Post by Stefi

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Still Life by Isabella Cortese: Krze Studio Sharon backpack

 

 

 

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