GOODNIGHT LAMP: COMUNICARE CON LA LUCE

GOODNIGHT LAMP: COMUNICARE CON LA LUCE

Nel 2005 esce un’installazione interattiva dell’artista messicano Rafael Lozano-Hemmer: due insegne luminose identiche ma distanti, con scritta la parola “Entanglement”. Il titolo del progetto fa riferimento al nome del fenomeno quantico per cui due atomi continuano a comportarsi come uno solo, nonostante la loro distanza. Un pulsante su ciascuna insegna le mette in relazione. Un gioco di corrispondenza non verbale.
Qualche anno dopo la designer canadese  Alexandra Deschamps-Sonsino inventa Goodnight lamp.
“Un professore ci lanciò una sfida: dovevamo progettare un oggetto che potesse essere d’aiuto a chi vive da solo. È stato quello l’inizio di tutto, anche se ho dovuto aspettare fino al 2013 per mettere in produzione la Goodnight Lamp.”.
Una buonanotte senza parole, un pensiero, un messaggio non leggibile, interpretabile.
La Goodnight Lamp si presenta come una casetta dal design lineare, con un piccolo comignolo sulla cima del quale si trova il nostro mezzo di comunicazione: un pulsante. Il concetto è quello di una “famiglia”, dove la lampada più grande (Big Lamp), è quella da cui parte il segnale, che le sue figliolette (Little Lamps) riceveranno. Tutto per poter avvicinare due persone per mezzo di una corrispondenza luminosa: ogni volta che la una Big Lamp si accende, ciascuna delle Little Lamp a lei associate farà lo stesso, ovunque essa sia. Il meccanismo si basa sullo stesso principio dei cellulari cioè funziona con tecnologia GSM, senza bisogno di wifi o altri sistemi di comunicazione.
Oggi la lampada, prodotta in Gran Bretagna, si può acquistare online (£499 Big Lamp + Little Lamp; ogni Little Lamp aggiuntiva costa £149) ed è spedita in tutta Europa.

 

Post by Alice

Image source:   1. 2. 3. 4.

1 Comment

Leave a Reply Click here to cancel reply.

Leave a Reply to MUJI HUTS: RIFUGI DI DESIGN NELLA NATURA - Cancel reply