CASTELLI: DI CARTA, DI PAGLIA, DI LEGNO, DI SABBIA

CASTELLI: DI CARTA, DI PAGLIA, DI LEGNO, DI SABBIA

Costruzioni leggere, a basso costo e di facile realizzazione in tempi rapidi. Ecco il progetto che lo studio di Shigeru Ban, archistar di fama internazionale, ha messo a disposizione della ricostruzione in Nepal. L’idea è tanto semplice quanto geniale: pareti perimetrali realizzate con telai in legno da riempire con i mattoni e le macerie del terremoto e copertura con travi tubolari in cartone reciclato locale. Una volta realizzata la struttura base, con il tempo le pareti possono essere sistemate e le macerie rimpiazzate.

Dalle vette del Nepal alle pianure dell’Olanda. Il giovane architetto Arjen Reas ha progettato un’abitazione privata a partire da un materiale povero e locale come la paglia, di cui erano costruiti i tetti delle case, ma con un design minimal. Modernità e tradizione si incontrano in un connubio di raffinata bellezza. La paglia è uno dei materiali della bio-architettura in quanto è ottimo isolante termo-acustico, regolatore dell’umidità interna, valido materiale dal punto di visto sismico e, strano ma vero, la paglia pressata ha una buona resistenza al fuoco.

Una cupola geodetica è una struttura emisferica composta da una rete di travi a formare un reticolo di triangoli accostati. Una costruzione complessa, riservata a supertecnici e dall’aspetto un po’ freddo e high-tec. Chris Jordan and Mike Paisley —i creatori di ‘hubs’ — hanno ideato questo kit per una autocostruzione di una cupola (o semi-cupola a seconda delle esigenze) in legno. Il concetto base è semplice e alla portata di tutti: nodi in plastica ai quali incastrare i bastoni di legno. In 10-15 minuti è possibile innalzare una struttura base. La compatibilità con qualsiasi tipo di legno conferisce un aspetto molto naturale alla costruzione, quale complemento a un giardino per una serra, un pollaio, un dehors.

Cupole di legno e cupole di sale. Il Saltyigloo è un esperimento di stampa 3d a partire da sale raccolto localmente nella Baia di San Francisco. La struttura è leggera e resistente. Il sale è mescolato a colla speciale che lo rende waterproof, traslucente e economico. Questo igloo è stato costruito con 336 pannelli che ricordano la forma cristallina del sale tenuti insieme da tiranti in alluminio, che rendono il guscio estremamente resistente e flessibile.

E dalle costruzioni in carta, in paglia, in legno, in sale… non poteva mancare il castello…di sabbia estivo! Come costruirlo? Ciascuno ha la sua teoria, ma un parere di un esperto si può sempre ascoltare. Renzo Piano intervistato dal The Guardian ha risposto così:
1. Deve essere chiaro che costruire un castello di sabbia è un’operazione del tutto inutile. Non aspettatevi troppo; scomparirà poco dopo, in primis perché non ha senso fare un castello troppo lontano dalla spiaggia. Il fatto che vi sia una sorta di rapporto tra il castello di sabbia e l’acqua è più importante di quanto si possa immaginare. Studiate le onde e successivamente decidete dove posizionare il vostro castello: se troppo vicino al mare, sarà immediatamente distrutto; se troppo lontano, non avrete l’acqua con cui flirtare.
2. Iniziate a scavare un piccolo canale laddove le onde hanno reso la sabbia umida. Usate le mani. Usate la sabbia fino a creare la struttura del castello, che deve inizialmente sembrare una sorta di piccola montagna, con una inclinazione ideale di 45 gradi.
3. Create un ingresso scavando all’interno che permetta al mare di accedervi. Il momento magico è quando le onde arrivano e creano un fossato. Se il castello si trova in una buona posizione, dovreste riuscire a vedere l’acqua scorrere per circa 10 o 15 minuti. Per catturare l’immagine nella vostra memoria in modo rapido, chiudere gli occhi non appena l’acqua entra.
4. Successivamente posizionate una piccola bandiera, o qualsiasi altra cosa troviate, sul castello di sabbia, giusto per renderlo visibile alle persone che corrono sulla spiaggia. Poi andate a casa e non voltatevi.
Buone vacanze!

 

Post by Alice

Image source:   12. 3. 4. 5. 6.

Be first to comment